| Il meccanismo della glicemia |
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La Glicemia
Il meccanismo perverso della glicemia
La glicemia può essere definita come la concentrazione di glucosio (zuccheri) nel sangue. In genere lo sport consente di mantenere una glicemia "bassa" e ciò è molto importante perché avere una glicemia normale, ma tendente a valori medio-alti aumenta il rischio di molte patologie, come diabete , coma e non ultime i tumori.
Ma vediamo quali sono i valori medi di assestamento e perchè la glicemia è un fattore di rischio per tutti:
| Valori glicemici a digiuno (mg/dl) | |
| NORMALE | <100 |
| Alterata (IFG) | 100-125 |
| Diabete | >12 |
*IFG = alternata glicemia a digiuno
Naturalmente non tutto è perduto in quanto - fortunatamente - il nostro organismo perfetto, possiede un sistema di regolazione automatica che consente di mantenere più o meno costante la glicemia durante l'arco della giornata. Ovviamente la presenza di glucosio nel sangue è essenziale per la vita, esso è infatti un nutriente essenziale per tutte le cellule dell'organismo (lascia perdere che il cervello ha bisogno di zucchero, è vero, ma questo non vuole dire che devi mangiare zucchero (saccarosio) perché il corpo lo ricava già dagli alimenti, è solo una trovata pubblicitaria, ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo).
Per cui mantenere dei regolari e "normali" livelli di glicemia è indispensabile per vivere bene e godere di un perfetto stato di salute.
Ma vediamo, senza addentrarci in particolari biochimici, come funziona il meccanismo della glicemia e perchè è definito anche "meccanismo perverso".
La glicemia è regolata principalmente dall'azione di due ormoni: l'insulina ed il glucagone.
Dopo qualche ora, ovviamente i livelli di glicemia saranno molto bassi, ciò e dovuto alla richiesta energetica a cui il nostro organismo deve far fronte per cui il glucosio passa dal circolo ematico ai tessuti.
A sua volta, un abbassamento dei livelli di glicemia stimola la secrezione di un altro ormone, il glucagone che con la sua azione riporta la glicemia a valori normali (il glucagone stimola la produzione di glucosio a partire dal glicogeno e favorisce l'utilizzo cellulare di grassi e aminoacidi risparmiando glucosio), ed è proprio questa la base del meccanismo perverso. In pratica che succede:
la quantità di insulina riversata in circolo è direttamente proporzionale al valore della glicemia, più questa aumenta e maggiore quantità di insulina viene secreta, più insulina vuol dire automaticamente (come ho detto poche righe più su), maggiore produzione di glucagone che è l'antagonista dell'insulina. Questo ormone promuove la glicogenolisi a livello epatico (produzione di glucosio a partire dal glicogeno) e stimola la gluconeogenesi (produzione di glucosio a partire da alcuni aminoacidi, dall'acido lattico e dal glicerolo).
Si viene così a creare un circolo vizioso e la maggior parte del glucosio introdotto nelle cellule finisce per essere trasformato in grasso.
Per cui è decisamente sbagliato per chi deve seguire una dieta a basso tenore calorico (dimagrante) utilizzare solo ed esclusivamente le gallette di riso.
Sono assolutamente da evitare le diete fai da te, sempre sbilanciate e pericolose nel medio e lungo termine.
Un dietologo o un personal trainer qualificato possono aiutarvi a creare un piano alimentare adeguato ottimizzanolo alle vostre necessità. Fidatevi di loro.
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