| La sindrome metabolica è associata anche alla mancanza di attività fisica |
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La Sindrome Metabolica
Le malattie del metabolismo sono caratterizzate da una errata alimentazione per eccesso a cui si aggiunge uno stile di vita fin troppo sedentario ed una scarsa propensione all'attività fisica.
La sindrome metabolica è una pericolosa patologia purtroppo spesso sottovalutata.
Già da molti anni, l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la definisce un "epidemia di obesità e diabete".
Un tempo l'Italia, patria dell'alimentazione mediterranea, era rinomata per l'efficienza e la varietà della dieta ed era di esempio per tutti gli altri popoli, oggi purtroppo non è immune da questa dilagante patologia.
Questa "epidemia" è caratterizzata de una errata alimentazione per eccesso a cui si aggiunge uno stile di vita fin troppo sedentario ed una scarsa propensione all'attività fisica.
Dati alla mano, l'OMS dichiara che ben 4.000.000 di persone sono obese, i casi di diabete insulino-resistente (a causa di un errato e smoderato consumo di zuccheri) riguarda ormai il 7-8 % degli italiani, mentre le morti per malattie cardiovascolari sono circa 250.000, e risultano essere la prima causa di morte (40% del totale).
Un italiano su 3 soffre di ipertensione arteriosa e 1 su 5 di ipercolesterolemia, patologie molto pericolose che riassumono il quadro della sindrome metabolica, una orribile associazione di sintomi che vede coesistere ipertensione, obesità, diabete e dislipidemia in soggetti che diventano perciò ad altissimo rischio di eventi cardiovascolari.
In particolare, viene definita "a rischio" sindrome metabolica la condizione di pazienti che presentino associati tre o più dei seguenti sintomi:
- indice di massa corporea (rapporto esistente tra altezza e peso) superiore a 30
- girovita superiore a 102 cm per gli uomini e a 88 cm per le donne
- ipertensione arteriosa superiore a 130 (massima) e 90 (minima)
- glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl
- colesterolemia superiore a 200 mg/dl
- trigliceridi superiori a 150 mg/dl
Ma vediamo nel dettaglio cosa dice in proposito l'OMS. Cito testualmente:
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- Impara a conteggiare le calorie assunte con il cibo ed a metterle in relazione al tuo fabbisogno e stile di vita.
- Distribuisci le calorie giornaliere in 5 pasti: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino pomeridiano e cena.
- Prediligi i cibi con più carboidrati la mattina e quelli ricchi di proteine il pomeriggio e la sera. E consuma gli alimenti vegetali in grande quantità.
- Scegli di preferenza l’olio vergine di oliva per condire le pietanze.
- Ricorda che alcuni alimenti come la pasta, il pesce, i vegetali e i legumi sono chiamati “amici del cuore”, perché quasi privi di colesterolo.
- Bevi liquidi a sufficienza (almeno un litro e mezzo al giorno) anche durante i pasti e limita l’utilizzo del sale
- Mangia lentamente e con tranquillità, gustando i tuoi pasti.
- Svolgi ogni giorno un po’ di attività fisica: 30 minuti di cammino a passo svelto fanno mantenere una forma fisica ottimale; 60 minuti fanno perdere i chili di troppo.
- Se ami lo sport, scegli preferibilmente le attività aerobiche, come la corsa lenta, il nuoto e la bicicletta: sono quelle più amiche del tuo cuore e della tua linea.
- Sfrutta ogni occasione per muoverti: passeggia il più possibile, vai a fare la spesa o accompagna i figli a scuola a piedi, preferisci le scale all’ascensore, ecc.
Incredibile vero? l'OMS da gli stessi consigli che proponiamo noi nel nostro Programma di 12 Settimane, in pratica condividiamo lo stesso stile di vita. L'attività fisica praticata a tutte le età (è meglio iniziare a praticare attività fisica da piccoli) è il primo rimedio valido per prevenire la sindrome metabolica, ovviamente abbinato ad un corretto stile alimentare.
Una corretta attività fisica fatta in tenera età, previene alcune malattie metaboliche dell’età matura come il diabete, ma ritarda, in generale, l’invecchiamento attraverso l’inattivazione dei radicali liberi
Se diamo un'occhiata alle news riguardanti i danni derivanti da questa patologia, i dati non sono certo confortanti, ma leggiamo:
- Il rischio di calcificazione dell’arteria coronarica è amplificato nei pazienti con sindrome metabolica
- La sindrome metabolica è associata ad un declino cognitivo rallentato nelle persone molto anziane
- La sindrome metabolica predice la mortalità cardiovascolare negli anziani senza diabete
- La sindrome metabolica è un predittore di mortalità nei pazienti con diabete clinicamente non diagnosticato e sindrome coronarica acuta
- Gli aumentati livelli di omocisteina nei pazienti con sindrome metabolica non sono associati ad un aumentato rischio cardiovascolare
- L’ipertensione diastolica isolata associata alla sindrome metabolica
- La sindrome metabolica è associata ad una più rapida degenerazione delle valvole bioprotesiche
- La sindrome metabolica influenza negativamente la progressione della malattia e la prognosi nei pazienti con stenosi aortica
- Le donne con sindrome metabolica a maggiore rischio di aterosclerosi precoce rispetto agli uomini
- Relazione tra disturbi del sonno e sindrome metabolica
- Le donne con ovaio policistico sono a rischio di sindrome metabolica cardiovascolare
Al di là delle espressioni prettamente ad uso medico di cui parleremo dettagliatamente in un altro articolo, si intuisce facilmente che con questa patologia c'è poco da scherzare, per cui è utile investire in attività fisica, sia a scopo preventivo che curativo, e il miglior modo per farlo è affidarsi alla professionalità di un esperto Personal Trainer.
Il 12 Weeks Program rappresenta solo uno dei programmi che possono essere utilizzati per la prevenzione e la cura della sindrome metabolica, infatti è possibile ottimizzare altri tipi di programma per ciascuna persona in base all'età, alla forma fisica e alle patologie pregresse.
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