| La reazione biologica allo stress |
Rotating News
Il Mostro Nero Chiamato Sindrome da Fatica Cronica
La sindrome da fatica cronica è molto più che essere semplicemente molto stanchi. Le persone affette da CFS sono "così giù" e "vanno così piano", che la sindrome inteferisce negativamente nelle loro vite al punto tale da metterli in difficoltà anche nelle abituali routines.
Si sente sempre più spesso parlare di questa sindrome, maggiormente fra gli abitanti delle zone altamente urbanizzate ed industrializzate, ma che cosa è esattamente la sindorme da fatica cronica? e come può essere combattuta?
Analizziamo con la solita cautela gli aspetti di questa insidiosa sindrome che colpisce alcuni milioni di persone in tutto il mondo.
La sindrome da fatica cronica è molto più che essere semplicemente molto stanchi. Le persone affette da CFS sono "così giù" e "vanno così piano", che la sindrome inteferisce negativamente nelle loro vite al punto tale da metterli in difficoltà anche nelle abituali routines. Conosco personalmente una ragazza affetta da questa sindrome, e posso garantire che per lei è praticamente impossibile svolgere qualunque tipo di lavoro, anche il più leggero. La severità varia da tipo a tipo, ma generalmente le persone affette da CFS hanno dei seri problemi a sopportare e a reggere anche al "minimo sindacale" le proprie responsabilità e il proprio lavoro, tanto che in alcuni paesi la CFS è riconosciuta come malattia invalidante e i soggetti colpiti sono esonerati dal lavoro e sostentati dallo stato con una pensione. Nei casi più gravi addirittura le persone sono disabili e costrette a stare a letto, e come se ciò non bastasse non solo devono combattere contro l'eccessiva stanchezza, ma anche contro una serie di sintomi specifici e dolore cronico. Riusciamo solo per un istante ad immaginare cosa vuol dire? Una stanchezza così forte che ci invalida anche nei movimenti più banali come il lavarsi i denti o le mani ... figuriamoci come sarebbe possibile in queste condizioni poter praticare sport!
Ricordo quando da bambino sentii perla prima volta questo termine: Sindrome da Stanchezza Cronica. Ero convinto che fosse la trovata di qualche buontempone che per evitare di lavorare si era inventato questa fantomatica malattia, e per la verità ho perseguito con questa mia errata convinzione per molto tempo, infatti mi rifiutavo di pensare che qualcuno potesse "sentirsi così stanco" da non potere far niente, per me che ho sempre praticato sport con impegno questo assunto era fuori da ogni ragionamento!
Dopo anni di ricerche, gli esperti finalmente sospettano che qualcosa chiamata "sensibilizzazione centrale", rappresenti almeno parzialmente la causa della CFS, e questo sembra un ottimo punto di partenza! Gli specialisti infatti riferiscono che la prima credibile evidenza di una componente biologica nella CFS risale al 2006, quando 20 ricercatori di differenti specialità, collegarono la stanchezza con alcuni geni coinvolti nel sistema nervoso simpatico e chiamati asse HPA. Questi geni sono deputati a controllare come il nostro corpo risponde a situazioni tipo ferite e stress, per cui sembrano essere direttamente implicati nella sindrome. La ricerca ovviamente non finisce quì, e dato che la sindrome ha uno storico relativamente recente, vengono proposte anche soluzioni differenti come quella di altri ricercatori che credono che almeno alcuni casi di CFS siano causati da una reazione anormale agli agenti contaminanti più comuni come ad esempio l'enterovirus e l'erpes. In pratica si pensa che l'eccessiva fatica e i dolori che accompagnano la CFS, derivino da un'attività cronica (continua) del sistema immunitario, tradotto in termini, significa che il nostro corpo pensa che sta combattendo un'infezione a prescindere dalla sua effettiva presenza, e questo ovviamente richiede un sacco di energia.
Ma veniamo alla sintomatologia della CFS, in pratica cosa avverte e che sensazioni ha chi ne soffre? questa breve panoramica ci da un piccolo indizio e ci fa capire quanto siamo fortunati ad essere in un uno stato di salute ottimale e a poter praticare attività sportiva per poterlo migliorare e mantenere costante nel tempo.
Ovviamente i sintomi variano di intensità da persona a persona, ma veniamo all'elenco dei sintomi comuni, quelli cioè che affliggono la maggior parte delle persone:
fatica immediata e severa, come se fossero sintomi post inflluenzali
mancanza di sonno rigeneratore
dolori muscolari ed articolari senza gonfiori
mal di testa molto intensi e vari (cefalee di vario tipo)
gola irritata
ghiandole linfatiche gonfie alla base del collo e nelle ascelle
incapacità di mantenere la concentrazione
Altri sintomi includono in oltre:
intolleranza all'alcol
colon irritabile
occhi e bocca secca
cattiva circolazione ai mani e ai piedi
disturbi della vista
cicli mestruali molto dolorosi
Oggi i medici sono concordi che per considerare severa la CFS, bisogna presentare i quattro sintomi che elenco sotto:
non deve essere alleviata dal sonno o dal riposo
non deve essere il risultato di lavori fisici e/o mentali motlo impegnativi
deve abbassare significativamente la capacità di condurre la nostra vita nelle situazioni normali
si aggrava di molto dopo un grande sforzo mentale o fisico o dopo una malattia
Ma veniamo alla diagnosi. Non è facile diagnosticare la CFS, per cui solo dopo che uno specialista avrà progressivamente eliminato la possibilità che la fatica derivi da altri elementi estranei alla sindrome, è tempo di verificare se i sintomi corrispondono ai criteri della CFS. Il protocollo internazionale vuole che per diagnosticare con certezza la CFS, la persona affetta debba presentare i sintomi della fatica per un periodo non inferiore ai sei mesi consecutivi, nei quali la fatica stessa deve avere influito negativamente sulla qualità della vita.
Ma veniamo al trattamento, come si cura?
Le terapie comprendono prescrizioni di medicine per l'aiuto di sintomi specifici e terapie per il supporto emotivo. A questo scopo vengono prescritti antidepressivi, antivirali, antistaminici, antinfiammatori ed stimolanti per il sistema immunitario, e psicostimolanti i quali dovrebbero aiutare con i problemi per la memoria e la mancanza do concentrazione. Sono in oltre consigliati integratori come la creatina e il ribosio per le proprietà di miglioramento delle cellule muscolari. Alcuni medici propongono di cambiare la dieta, e di ricorrere a supplementazione a base di erbe, suggeriecono in olte di praticare yoga e agopuntura.
In definitiva la cura si basa su tentativi mirati a risolvere i conflitti inesistenti che il nostro corpo percepisce come reali. In ogni caso l'esito raramenente si risolve con la guarigione completa, anzi al contrario le possibilità di rispristino totale sono al momento molto limitate, si combattte infatti l'effetto e non la causa, per cui a lungo andare si avrà una resistenza ai farmaci utilizzati con conseguente aggravamento della patologia.
Ciao a tutti e a presto.
| Post Your Comments Below |


Comments (0 posted):
Post your comment