| La cuffia dei rotatori |
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Tutto Quello Che Devi Sapere Sul Dolore Alla Spalla
La patologia alla cuffia dei rotatori è molto frequente fra i praticanti di body building e di fitness a tutti i livelli, e rappresenta una delle cause principali di abbandono temporaneo dell'attività sportiva.
Salve ragazzi, anche se oggi ho un fortissimo mal di testa, preferisco tenermi impegnato scrivendo un articolo su uno degli argomenti che assillano gli atleti di tutte le discipline e maggiormente quelli dediti al fitness: il maledettissimo dolore alla spalla dovuto a infiammazione o lesione della cuffia dei rotatori. Ma procediamo con ordine e vediamo se in queste poche righe riuscirò a fornire delle informazioni di base affinché questa patologia venga scongiurata o ridotta al minimo sindacale.
La patologia alla cuffia dei rotatori è molto frequente fra i praticanti di body building e di fitness a tutti i livelli, e rappresenta una delle cause principali di abbandono temporaneo dell'attività sportiva. La patologia alla cuffia dei rotatori è una ferita (lesione, infiammazione o altro) a uno dei quattro muscoli che compongono la spalla. Il brutto di questa patologia è che alcune volte i sintomi non sono immediati, per cui è difficile diagnosticarla in tempo, infatti come spesso accade, il dolore va aggravandosi progressivamente lasciando intendere per i non addetti ai lavori che possa trattarsi di un "reuma, di una freddezza, o di altre menate del genere", addirittura a volte la patologia è così subdola che inizia a manifestarsi con il semplice fatto di girarsi a letto! Iniziamo col dire che se diagnosticata in tempo, la patologia si risolve quasi sempre senza un danno permanente, mentre invece nei casi più gravi c'è bisogno di un intervento chirurgico. Nella maggior parte dei casi si tratta fortunatamente solo e semplicemente di tendiniti la cui guarigione si espleta nel giro di una ventina di giorni. Ma scendiamo per un attimo nello specifico e parliamo solo per un attimo di anatomia. Le giunture della spalla uniscono la parte alta del braccio con la parte alta del corpo e sono formate da tre ossa: la clavicola, la scapola, e l'omero. I quattro muscoli che la compongono sono il sovraspinato, il sottospinato, il sottoscapolare e il piccolo rotondo, questi muscoli agendo in sinergia impediscono alla spalla di uscire dalla sua sede anatomica (lussazione). Ma quali sono le possibili cause che provocano questa insidiosa patologia? La lesione dei tendini della cuffia può ovviamente avvenire sia per cause traumatiche (raramente) come una caduta, sia a causa di una sindrome da conflitto sotto acromiale (anche se il termine sembra strano, significa semplicemente che i tendini dei muscoli della cuffia che si inseriscono sulla testa dell'omero subiscono un processo infiammatorio o degenerativo che può sfociare in lesione). In ogni caso, qualunque sia la causa, ci sarà un deficit marcato della forza di abduzione del braccio, in particolare la persona farà fatica a sollevare e mantenere il braccio lateralmente fra i 60° e i 120°, infatti proprio fra i 60° e i 120° viene a ridursi lo spazio fra la testa dell'omero e l'acromion della scapola nel quale decorre il tendine del muscolo sovraspinato.
In caso di caduta sulla spalla, invece l'acromion subisce una pressione che lo fa picchiare sulla cuffia dei rotatori, e se l'impatto è violento c'è la concreta possibilità di lesione ai tendini. Ma adesso veniamo ai rimedi. Nella maggior parte delle volte la cuffia è semplicemente infiammata, per cui è probabile e possibile che con un pò di riposo associato ad un ottimo stretching da eseguire con l'aiuto di uno specialista, l'infiammazione regredisca nel giro di poche decine di giorni, nei casi più gravi come lesioni tendinee, si rende invece necessario l'intervento chirurgico in artroscopia (non invasivo). In questi casi i tempi di recupero saranno più lunghi, addirittura fino a 6 mesi e in alcuni casi (come è capitato a me senza intervento, ma solo con riposo e stretching) fino a 12 mesi. Ma come preveniamo l'infiammazione o la lesione dei tendini della cuffia? Come dico sempre ai ragazzi che alleno, solo il riscaldamento è l'unica medicina valida, per cui armiamoci di pazienza e prima di allenare qualunque distretto muscolare, RISCALDIAMOCI adeguatamente. Ma come? semplice, con un esercizio facile facile che aumenta l'afflusso di sangue nei muscoli della cuffia e allunga gli stessi tendini predisponendoli ad un impegno più faticoso. Un esercizio tipico e molto efficace è proprio questo

ma per la sua esecuzione ti consiglio di rivolgerti al tuo preparatore.
In ogni caso se siamo già afflitti da lesioni o infiammazioni della cuffia, è necessario evitare tassativamente (sarebbe meglio osservare un periodo di riposo assoluto) esercizi come panca orizzontale e alta, shoulder press, lento con bilanciere e con manubri, lat machine dietro e avanti e pesanti alzate laterali! Praticamente buona parte degli esercizi che normalmente siamo abituati a fare in condizioni normali.
Intanto il mio mal di testa non è passato.
A presto
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